martedì 22 agosto 2017

Relazione del Dott. Nazareno Graziosi su: Salj, Franchi e Francesi


Salj, Franchi e Francesi

Quando e come i Galli, o Celti, o Salj,… diventano Francesi?

A questa domanda non sono mai riuscito a darmi risposte esaurienti.
I depositari della conoscenza hanno sempre asserito, come dogma di fede, che i Franchi hanno avuto origine sulla riva sinistra del Reno. Ma il territorio individuato è modesto e da sempre popolato da varie altre tribù; non esclusi i Longobardi. Non sembra possibile che improvvisamente abbia dato origine addirittura a due popoli (Salii e Ripuani), i quali, in poco tempo, diventano padroni di mezza Europa.


        
verde : franchi salj - rosso ripuari espansione longobarda cartine da vikipedia modificate

Considerato che i romani erano soliti affrancare i popoli vinti e possiamo ritrovare i Salj in varie regioni d’Europa, mi è sembrato più corretto pensare ad una associazione di franchi (affrancati di diversi periodi), con una tribù dominante.Ho cercato conferme e smentite in vari testi antichi:
    
 “Istoria d’Europa 800 - 913” – Pierfrancesco Giambullari1 ed. 1566 Assenzio Palermo
 Iniziando la verifica dalla pag. 92, apprendiamo che intorno al Danubio e al Reno abitavano molti popoli: Franchi , Boemi. Moravi, Ungheri , Duci e Valacchi; ed a destra Svevi, Bavari , Austriavi , Pannonj , con la Svevia, Rascia, e Bolgaria , … Ungheri, i quali allora si distesero per la Franconia.Il loro paese abbonda di grano e di vino e (di) grandi selve: Ottonica, Spessartica, Turingiea e la Boemica, abbondantissime di animali domestichi e salvatichi,
e da utile e da diletto. Mediante i molti navili si rifornivano del necessario. Gli abitatori non sono nati di questa provincia comunemente detta Franconia, o Francia Orientale”.
Afferma inoltre che, dopo la guerra di Troia, “uno nipote di Priamo chiamato Franco… se ne venne nel mar Maggiore, e dismontato in foce al Danubio 1578 anni avanti alla nostra salute, dette principio al regno de’ Franchi(??). Il che… provare non si puote  Clodomiro dipoi, che fu da Franco il diciannovesimo, lo anno 326 … lasciando la foce del Reno , se ne venne dove è Franconia: …, e chiamato Francia e Franconia tutto il paese dove già erano i Tenteri e Catti... e delle favole basti questo… da principio, (i Franchi)  furono pirati, corseggiando (azioni corsare) le maremme tutte di Gallia... della quale(furono) cacciati per forza d’arme dallo lmperadore Costanzio ... Bene è vero, che la origine del nome loro non ho io trovata … e conosco nientedimeno, che quella, che molti pongono, dei dieci anni di Valentiniano, che gli fece Franchi cioè liberi, non può stare in maniera alcuna, trovandosi nella vita di Probo e di Aureliano , cioè più di cento anni prima, che pure erano chiamati Franchi”.
Altri due antichi testi2 concordemente inseriscono Franco tra i 17 “Re di Francia antiqui avanti alla natività del Signore”: 1Samoteo, 2 Mago, 3 Sarron,  4 Driius, 5 Namnes, 6 Bardo, 7 Longo, 8 Bardo più giovane, 9 Celtes, 10 Lugdus, 11 Belgio, 12 Rhemus, 13 Franco, 14 Allobrox, 15 Romus,  I 6 Paris, 17 Bavo.
Ci asteniamo da commenti. Desta meraviglia trovare fra essi anche Rhemus e Romus: assomigliano troppo a Remo e Romolo.
note

1)Giambullari:  (Firenze 1495 1555 ) Letterato, storico, segretario di Alfonsina Orsini,  stimato dai Medici e da Leone X, Canonico della basilica di S. Lorenzo a Firenze (1515),  custode della biblioteca Laurenziana, accademico degli Umidi poi Accademia fiorentina; sostenne che l’italiano deriva  dall'etrusco, il quale origina dall'ebraico e dall'aramaico. Noto soprattutto per l'incompiuta Istoria dell'Europa

2) A)“Cronica Breve dei Fatti Illvstri e re di Francia”- Bernardo Giunti. Venezia 1587;
B)“La Historia di Tutte Le Citta', Ville, .. Notabili della Franza, o di tutti i Re” –traduzione dal franzese  di Michele Tramezzino 1558.

Verificato non produttivo il faticoso studio del Giambullari, ho ripiegato su:
B) “Roma Antica e Moderna tomo terzo (il tutto ricavato dal Baronio… ed altri classici Autori) Roisecco Roma 1765.


Della Liberaltà
pag 394 “Avendo il popolo Romano felicemente occupato colle sue forze quasi tutta l’Asia, ne fece… dono al Re Attalo…
Essendo stato vinto, dai Romani, Filippo Re di Macedonia, mediante il valore di Quinzio… (partecipa ai) giuochi Istimici… Nella frequenza maggiore di quei Popoli (Greci) fece, gridare improvvisamente ad alta voce da suoi Trombetti, e suoi Ministri, che tanto lui, quanto il Senato Romano donavano a tutte le Città della Grecia, sottoposte al dominio di Filippo, la libertà primiera, e le dichiaravano immuni da qualsivoglia legge di servitù; al quale inaspettato avviso tutte quelle genti sollevarono al Cielo tanto veementi le acclamazioni, e le voci, che alcuni uccelli attoniti, ed atterriti nell’aria, si lasciarono cadere in terra, (Valerio Massimo lib 4. De Liberalitate)”.
L’affrancamento dalle contribuzioni e da aggravi servili era da sempre una prassi rispettata come si è visto anche con Sestio in Provenza e con Cesare in Gallia.

C) “Compendio Di Storia Universale” di Jacopo Brand  Vescovo di Limburgo (1827 – 1833) – Ed. 1856 Vallardi Milano

Brand conferma che la Provenza conteneva venti piccioli stati, tra cui  prevalevano i Tettosagi, gli Allobrogi e i Salj. Poi passa in rassegna le caratteristiche somatiche e d’indole dei antichi germani: li descrive del tutto simili ai Salj e/o Galli.
(pag 161 § 157)statura alta e gagliarda, valorosi ed intrepidi in guerra…, costanti a tollerare la fame ed il freddo, del caldo e della sete impazienti. Educati fin da primi anni a combattere, amavano essi la caccia, la guerra, inquieti e operosi. Si avvolgevano gli uomini in pelli d’animali affibbiate con uno spino (Sagum, già mantello italo-salico). Erano appassionati delle bevande spiritose e de’ pasti gagliardi, il cacio, le frutte selvatiche e la selvaggina il lor vitto.
Ogni capanna o corte formava quasi un piccolo stato, l’uomo libero era illimitato padrone in sua casa (vedi: pater familias e patria potestas del diritto romano e il Vergaro nelle campagne picene). Le famiglie confederate erano dette Marca (regola già in auge anche nel Piceno??).. Molte marche formavano un Distretto (Gau), molti distretti uno Stato…o Alemania;, in caso di difesa, prendeva il nome di Heermanie ..; il dio della guerra, Ermanno (il Marte dei Sali), era in grande venerazione.
(§ 161) “Popoli Emigranti che fondarono regni permanenti.
“Parecchie stirpi germaniche: Cauci, Attuarj, Brutteri, Camavi, Gatti, Salj, si unirono in una gran lega (la data è imprecisata), denominandosi FRANCHI, cioè uomini liberi. Dimorando essi tra il Reno, il Weser, l’Elba, ecc, erano finitimi a’ Sassoni. Invasa nel 237 la Gallia belgica, una parte degli alleati franchi si stabilì nel 287 sulla riva sinistra del Reno. Di detta parte salirono in eminenza due stirpi: i Franchi SALJ ed i RIPUARI… dopo iterate prove, riuscì finalmente a CLODOVEO nel 482 d’impadronirsene intieramente. Ebbe allora principio uno stato franco durevole”.
 Il De  Feller (Busselles 1735 – Ratisbona 1802) sostanzialmente concorda (posdadando, forse con riferimenti a diversi eventi storici): Clodoveo.., soggiogò, nel 507, le Gallie, le quali presero il nome di Francia” (vedi anche pag 93 “Dizionario Storico” 1830 Venezia)

D) “Storia e Decadenza dell’impero Romano” E. Gibbon (1737-1795 London) v. 7° – MI - Nicolò Bettoni 1821



“Clodoveo non avea più di quindici anni, quando successe, per la morte di suo padre, al comando della Tribù Salica. Gli angusti confini del suo Regno si limitavano all'isola de Batavi”.
Dove Cesare aveva confinato i Bellovaci (in gran parte Salj).
CONSIDERAZIONI E DEDUZIONI
Giambullari ammette: “l’origine del nome loro non ho io trovata”.
Intoro al Danubio e al Reno insistevano 15 popoli e 4 grandi selve; è quindi poco probabile l’esplosione di Franchi e Longobardi.
L’affrancamento dei vinti era una benevola consuetudine per i Romani. Nei primi secoli d.C. i Franchi, uomini liberi (Franchi perché affrancati di nuova nomina o per discendenza), dovevano essere infiniti e tutti di tribù bellicose.
La costituzione della Lega Franca, di cui fanno parte i Salj (di origine picena?), databile nei primi anni del 200 d.C., fu probabilmente promossa dai Romani per contrastare invasioni esterne. La prima conquista della Gallia Belgica (di breve durata) fù l’inutile tentativo d’interposizione di uno stato cuscinetto.
Nel 215 a.C. inizia la costruzione della Muraglia cinese, la mastodontica linea Maginot attivamente difesa; ostacolo insormontabile per i popoli delle steppe i quali si riversano ad ovest. I Romani dovevano contare sulla lealtà degli affrancati; se pur erano coscienti dell’ineluttabilità degli eventi: il “limes” (linea di confine nelle Gallie), pragmaticamente, lo costruiscono di terra e palizzate, considerando inutile una costruzione più solida. Per il Vallo di Adriano il gioco valeva la candela.
Brand scrive che nel 287 alcuni costituenti della Lega Franca si spostano sulla riva sinistra del Reno poi si dividono in Franchi Salj  e Ripuani o Ripuari. Da qui la vulgata ufficiale.  Ma la Lega Franca già esisteva e i Salj erano tra i fondatori!
Franconia, Francia Orientale, Francia ecc., prima di Clodoveo, erano territori abitati dai numerosi affrancati;
Francia e Francesi (come generalmente si intende) non possono essere antecedenti alla fine del 400 o primi del 500 d.C. (Clodoveo); o almeno al 237 (conquista della Gallia Belgica secondo Brand).
Molti altri autori confermano che Clodoveo era Re della tribù dei Salj. Durante il suo regno fu pubblicata la Lex Salica (legge dei Salj). Dopo la sua morte è molto raro ritrovare i Salj e si parla solo di Franchi.
Evidentemente i Franchi Salj di Clodoveo diventanoi Franchi, per antonomasia.
Questa è solo una mia osservazione; sono pronto a ricredermi in caso di diversi riscontri. Non mi susciterebbe alcuna meraviglia se anche qualche storico, dai lucidi galloni dorati, dottamente vaticinasse qualcosa di simile, in ossequio alla storia, alla logica, alle situazioni contingenti e al buonsenso.
Aspettiamo: dicono che il tempo è galantuomo!
E di tempo ne è passato abbastanza!
post scriptum
Quanto sopra è apparso nell’edizione cartacea “ La rucola n° 229 del giugno 2017 pagg. 28 e 29”. Considerato che ora qualcuno comincia a parlare (anche in pubblico) di Franchi da affrancati, si ritine utile spiegare perché in  quell’articolo si insisteva nel sostenere che per i Romani l’affrancamento era da sempre una prassi: l’aveva inventata lo stesso Romolo!!!
Vedi Agostino Ferentilli in “La creazione del mondo…” edito in Venezia 1572; parte relativa a “Discorso di tutte le età, monarchie, regni.. .” pag 36
ROМOLO havendo edificato con felice principio la gran Città di Roma, aperse a tutti una franchigia, da lui chiamata ASILO nel quale andavano a salvar si stessi tutti i malfattori: in questo modo accrebbe grandemente il suo popolo. Ma vedendosi mancar Donne‚ fece il ratto delle Sabine fingendo di celebrare i giuochi Consuali  e in questo avvenne c’havendo uno rapito con maraviglia di tutti una Donna bellissima la salvò da molti, dicendo che la menava al Capitano Talassio. Onde essendogli felicemente riuscite le nozze, fu ordinato che in tutti gli sposalizii fosse invocato il nome di Talassio, si come da i Greci era invocato quello di Imeneo
Si ritiene utile questo riferimento sia per quanti desiderino aggiornarsi, sia per quelli che vogliono appropriarsi della tesi dei numerosi affrancamenti, ma soprattutto per evidenziare le consonanze con i tempi attuali.
In forza della sua Franchigia nessuno può accusare Romolo per:
•  conflitto d’interessi;
•  furto, appropriazione indebita (delle aree non edificabili); costruzioni abusive… Pur ammettendo che i buoi e l’aratro erano di Romolo e che i muratori erano tutti regolarmente assunti;
•  fratricidio, con l’aggravante dei futili motivi;
•  sequestro di persona a scopo di libidine violenta, favoreggiamento della prostituzione ecc;
•  violenza contro la donne, ecc. ecc.
Dicono che la storia è (o dovrebbe essere) maestra di vita; Winston Churchill sosteneva che dal passato si può prevedere il futuro. Ma queste robe di Romolo si sono verificate molti, molti secoli prima di Cristo. E pur si continua a sostenere che il diritto Romano è quello che ha dato origine alle più giuste norme del vivere civile (infatti, per alcuni, la franchigia ancora è in vigore e non ci riferiamo ai direttori delle Banche fallite e ai ricchi creditori insolventi).
Romolo inventò il Diritto d’Asilo e la Franchigia: niente di assimilabile con l’Istituto di Richiedenti Asilo e Diritto di Cittadinanza. Sono solo assonanze.   Allora erano altri tempi: oltre 37 secoli fa. Non si possono far analogie con i tempi moderni.

Almeno speriamo.

lunedì 21 agosto 2017

Intervento del Dott. FABIO PALLOTTO

Intervento del Dott. Fabio Pollotto nel corso del convegno del 1 luglio 2017 organizzato dalla Università di Camerino su: Il patrimonio culturale delle Marche centro-meridionali dal Tardo Antico all’Alto Medioevo.

Prof MARCO MATERAZZI dell' UNIVERSITA' CAMERINO

Dal convegno del 1 luglio 2017 organizzato dalla Università di Camerino su: Il patrimonio culturale delle Marche centro-meridionali dal Tardo Antico all’Alto Medioevo.

"Aspetti ‘geologici’, evoluzione del paesaggio e antropizzazione"


Prof.ssa GRAZIELLA ROSELLI

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Il ruolo delle indagini diagnostiche nello studio dell'architettura e della pittura

Prof.ssa ENRICA PETRUCCI: "Storia, architettura e restauri delle fondazioni monastiche medievali nel bacino del Chienti: nuove indagini"

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sabato 19 agosto 2017

Centro Studi San Claudio al Chienti: Centro Studi San Claudio al Chienti: Centro Studi ...

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Alberto Morresi presenta il suo libro "LA CONGIURA DI SANTA CROCE PER DEPORRE CARLO IL GROSSO"

Il ciclo di conferenze legate alla mostra di scultura del maestro Sandro Piermarini,  presso la chiesa superiore di San Claudio, si è concluso venerdì 18 agosto, con la presentazione del libro dell'Ing. Alberto Morresi "La Congiura di Santa Croce per deporre Carlo il Grosso".
Un folto gruppo di appassionati della storia dell'alto medioevo e seguaci della tesi del prof. Giovanni Carnevale hanno partecipato con interesse all'evento. Diversi sono stati gli interventi del pubblico per richiedere delucidazioni sulle varie incongruenze legate alla ubicazione di Aquisgrana in Germania, identificata con Aachen.