venerdì 9 febbraio 2024

Poiché la Intelligenza Artificiale si basa su quanto nel mondo è scritto su un determinato argomento....

 

Ho posto ad AI la seguente domanda:

Descrivimi la situazione antropica nel territorio della Germania, compreso tra la valle della Mosa e la valle del Reno dalla caduta dell'impero romano al VIII secolo  

 AI risponde:

Nel periodo che va dalla caduta dell'Impero Romano al VIII secolo, il territorio della Germania compreso tra la valle della Mosa e la valle del Reno sperimentò notevoli cambiamenti antropici. Le vie di comunicazione, un tempo vitali durante l'Impero Romano, subirono un declino significativo a causa delle invasioni barbariche e della frammentazione politica della regione. Molte strade romane furono trascurate e andarono in rovina, riducendo l'efficienza del trasporto.

 

Gli insediamenti urbani, che precedentemente riflettevano la prosperità economica romana, subirono una decadenza notevole. Le città furono spesso abbandonate o ridimensionate, e molte strutture romane caddero in rovina. L'instabilità politica e le incursioni da parte delle tribù germaniche contribuirono a questa trasformazione.

 

Sul versante agricolo, l'organizzazione della produzione subì cambiamenti sostanziali. Le terre coltivabili furono spesso abbandonate o ridotte, poiché le popolazioni rurali erano costrette a concentrarsi sulla sopravvivenza in un contesto più instabile. L'agricoltura divenne più localizzata e meno specializzata, con molte comunità che dipendevano da pratiche agricole di sussistenza.

 

In sintesi, il territorio tra la valle della Mosa e la valle del Reno attraversò un periodo di significativa trasformazione antropica tra la caduta dell'Impero Romano e l'VIII secolo. Le vie di comunicazione, gli insediamenti urbani e le produzioni agricole subirono un declino notevole a causa delle incursioni barbariche, della frammentazione politica e dell'instabilità generale della regione.

TUTTE LE FONTI SONO CONCORDI NELL'AFFERMARE CHE NELL'VIII SECOLO LE STRADE, GLI INSEDIAMENTI URBANI E LO STATO DELL' AGRICOLTURA ERANO IN ESTREMO DEGRADO.

QUINDI E' EVIDENTE CHE INDICARE  CHE NELL'VIII SECOLO AQUISGRANA = AACHEN E' UNA PURA INVENZIONE ED UNA FALSITA'.

 

mercoledì 31 gennaio 2024

Il santo di oggi è San Giovanni Bosco. Il Prof. Enzo Mancini coglie l'occasione per ricordare un grande salesiano: il Prof. Don Giovanni Carnevale.

 

Sanremo si Sanremo no.

In questi strani giorni della merla, col sole che c'è, sembra cha la preoccupazione principale degli Italiani sia sapere se Jannik Sinner andrà o non andrà a Sanremo, non per cantare ma per essere applaudito.

Io, da ex praticante del tennis e da tifoso della prima ora di questo fenomenale ragazzo, spero che non ci vada. Mi spiego. Per l'italiano medio andare a Sanremo significa essere arrivato, aver raggiunto il successo, potersi accomodare sul divano e alzarsi solo per riscuotere le banconote che fioccano come la neve che non vediamo più.

Se Sinner non va a Sanremo significa che non si sente arrivato, che considera l'aver vinto un torneo dello Slam un punto di partenza, non un punto di arrivo. Il fatto di non sentirsi arrivato è uno dei motivi per cui "il peccatore," (questo significa Sinner), è simpatico un po' a tutti.

Ma è un'altra considerazione che mi ha spinto a buttar giù queste due righe. Tutti gli Italiani conoscono Sinner, che vogliano o meno: il bombardamento mediatico non risparmia nessuno. Giusto così, ha conseguito una vittoria importante. Ma c'è un italiano di nome Giovanni Carnevale che ha fatto, studiando, non giocando, una scoperta importante. Ha scoperto che è stata rubata una grossa fetta di Storia non solo ai Maceratesi ma a tutti gli Italiani. Ma dopo trenta anni dalla scoperta lo sappiamo in pochi, perché non solo non gli viene fatta pubblicità ma è soggetta ad una inconcepibile "damnatio memoriae". Come si è visto chiaramente ad un recente convegno organizzato "ad hoc", tenutosi "fra li matti de Montecò".

Macerata 30 gennaio 2024                   Mancini Enzo

mercoledì 10 gennaio 2024

Poiché la Intelligenza Artificiale si base su quanto nel mondo è scritto su un determinato argomento....

Ho posto ad AI la seguente domanda:

Descrivimi la situazione antropica nel territorio della Germania, compreso tra la valle della Mosa e la valle del Reno dalla caduta dell'impero romano al VIII secolo  

 AI risponde:

Nel periodo che va dalla caduta dell'Impero Romano al VIII secolo, il territorio della Germania compreso tra la valle della Mosa e la valle del Reno sperimentò notevoli cambiamenti antropici. Le vie di comunicazione, un tempo vitali durante l'Impero Romano, subirono un declino significativo a causa delle invasioni barbariche e della frammentazione politica della regione. Molte strade romane furono trascurate e andarono in rovina, riducendo l'efficienza del trasporto.


Gli insediamenti urbani, che precedentemente riflettevano la prosperità economica romana, subirono una decadenza notevole. Le città furono spesso abbandonate o ridimensionate, e molte strutture romane caddero in rovina. L'instabilità politica e le incursioni da parte delle tribù germaniche contribuirono a questa trasformazione.


Sul versante agricolo, l'organizzazione della produzione subì cambiamenti sostanziali. Le terre coltivabili furono spesso abbandonate o ridotte, poiché le popolazioni rurali erano costrette a concentrarsi sulla sopravvivenza in un contesto più instabile. L'agricoltura divenne più localizzata e meno specializzata, con molte comunità che dipendevano da pratiche agricole di sussistenza.


In sintesi, il territorio tra la valle della Mosa e la valle del Reno attraversò un periodo di significativa trasformazione antropica tra la caduta dell'Impero Romano e l'VIII secolo. Le vie di comunicazione, gli insediamenti urbani e le produzioni agricole subirono un declino notevole a causa delle incursioni barbariche, della frammentazione politica e dell'instabilità generale della regione.

TUTTE LE FONTI SONO CONCORDI NELL'AFFERMARE CHE NELL'VIII SECOLO LE STRADE, GLI INSEDIAMENTI URBANI E LO STATO DELL' AGRICOLTURA ERANO IN ESTREMO DEGRADO.

QUINDI E' EVIDENTE CHE INDICARE  CHE NELL'VIII SECOLO AQUISGRANA = AACHEN E' UNA PURA INVENZIONE ED UNA FALSITA'.


martedì 19 dicembre 2023

Storici copia e incolla!?

 Storici copia e incolla!? 

Sono finalmente felici è rilassati! hanno vinto loro! Questo hanno fatto scrivere ai loro amici sui più accreditati e quotati giornali del quartiere, dopo che per trent'anni hanno fatto orecchie da mercante ai ripetuti inviti del professor Carnevale che li invitava a un confronto leale serio e costruttivo sulle analisi dei  documenti alto medioevali alla base della sua tesi. 

Per 30 anni questi famosi "Story makers" si sono rinchiusi nella loro torre di avorio, alcuni avanzando scuse senza fondamento, pur di non affrontare un dialogo con il professore,  altri invece, più intelligenti, preparati e con la loro congenita delicatezza, si limitavano semplicemente ad insultare sia il professore che tutti quelli che seguivano la sua tesi. 

Dal convegno di Montecosaro risulta esternamente chiaro come nessuno di relatori del convegno abbia mai letto un rigo di quanto ha scritto il prof. Giovanni Carnevale e quindi non ha mai analizzato i documenti che il Prof Giovanni Carnevale ha presentato a sostegno della sua tesi. 

Il convegno di Montecosaro ha evidenziato tra l'altro come il ponderoso volume/studio pubblicato dalla eminente studiosa tedesca Ingrid Sahaler presenta vistose e inaccettabili lacune. In particolare nella datazione della chiesa di San Claudio, che è definita dalla studiosa al 1030, senza il più minimo sostegno di dati scientifici a fondamento della ricerca. È evidente lo scopo di far divenire la data del 1030 una pietra miliare per numerosi storici copia/incolla italiani e quindi depistare l'analisi dei documenti che costituiscono il fondamento della tesi del Prof Giovanni Carnevale. 

Persino le ricerche sui Franchi e quelle sui "MINISTERIA" nel Piceno, pubblicate da eminenti studiosi del maceratese, rispettivamente dal prof  Fabio Allevi e dal prof. Delio Pacini, sono stati volutamente ignorati dai Congressisti per il solo motivo che possono essere di sostegno alla tesi del professor Carnevale. 

Nessun accenno alle influenze architettoniche, derivanti dall'edificio omaiade, il frigidarium di Kirbet al Mafjar presso Gerico, sulle quattro chiese a pianta quadrata delle Marche tra cui San Claudio al Chienti. 

Nessun accenno e stato riservato alla legge carolingia il " Capitulare de Villis", che descrive in dettaglio come sono organizzate le proprietà di Carlo Magno e della sua famiglia e potrebbe essere un valido aiuto per ubicare Aquisgrana. 

Tutti continuano ancora a ignorare i documenti del "processo a Rabenno" del 778, che sono stati emessi "in Palatio", cioè in Aquisgrana, dalla Cancelleria del Fermano. 

Ritengo sia inutile parlare con questi storici, preoccupati solo di tramandare le storie lette nei loro libri di scuola e si guardano bene di dedicare il loro tempo per leggere e studiare le fonti, ammesso che ne abbiano interesse.