lunedì 26 ottobre 2020

Il Prof. Enzo Mancini sembra invitare noi e soprattutto gli storici a fare chiarezza sulle vicende del Medioevo.

 Santi del giorno


Per il 10 giugno 2020 la C.E.I. propone come santo del giorno San Landerico:  “ A Parigi , nel territorio della Neustria, in Francia,  san Landerico vescovo , che per assistere i poveri in tempo di carestia si tramanda abbia venduto le sacre suppellettili e costruito un ospedale accanto alla cattedrale”.   Il sito ufficiale C.E.I. per la “Liturgia delle ore” è sempre scarso di notizie sul santo del giorno: non sai mai se parli dei tempi di Nerone o del secolo scorso.  Allora digito – san Landerico –  e vado su Wikipedia.  Trovo che “Landry de Paris”, come lo chiamano i Francesi, fu vescovo di Parigi nel VII secolo. Trovo anche scritto, interessante in questi tempi di pandemia,  che ebbe l’idea di riunire tutti gli ammalati in un unico luogo, per poterli meglio curare ed anche per evitare il contagio al resto della popolazione. “Fu così  che creò, a fianco della cattedrale di Notre-Dame,  l’ospedale divenuto poi famoso con il nome di –Hotel Dieu di  Parigi- “. Ma,  sempre usando Wikipedia,  Notre –Dame fu costruita nel 1160 dal vescovo Maurice de Sally. Quindi nel VII secolo se c’era una chiesa sull’isola della Senna era dedicata a santo Stefano.  Quindi Notre- Dame diventò cattedrale metropolitana e chiesa madre dell’archidiocesi di Parigi solo dopo il 1160! O no?

Oggi, 26 ottobre 2020, leggo sul santo del giorno del sito C.E.I. : “ A Pavia san Folco Scotti, vescovo, uomo di pace, colmo di zelo e carità”. Le informazioni sono pochine;  come al solito cerco su Wikipedia. “ Nato a Piacenza nel 1164, vescovo di Piacenza dal 1210 al 1216, papa Onorio III lo trasferì alla sede vescovile di Pavia, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 16 dicembre 1229. A vent’anni  andò a studiare teologia alla Sorbona”.  Clicco su Sorbona: “Collegio fondato da Robert de Sorbon nel 1253”.  Clicco su Robert de Sorbon: “Nato a Sorbon, ( nelle Ardenne), il 9 ottobre 1201, morto a Parigi il 15 agosto 1274, iniziò ad insegnare intorno al 1253 e nel 1257 fondò il collegio della Sorbona”.

Ora mi domando: come fece Folco Scotti a frequentare la Sorbona verso il 1184, quando cioè aveva vent’anni,  se la fondarono solo nel 1257? Misteri della storia ufficiale!!??  Non è che la macchina del tempo è stata già inventata nel Medioevo e non ce lo vogliono dire?  Visto che non credo alla macchina del tempo mi pongo un’altra domanda: ma quelli che scrivono su Wikipedia poi si rileggono? 

Visto che di santi e personaggi illustri che dall’Italia andavano a studiare a Parigi prima della metà del XIII secolo ce ne sono parecchi, come se fosse la strada dell’orto, io una spiegazione me la sono data: fino ai tempi di san Francesco e anche qualcosa di più “ l’Universitate Parisius” si trovava a non più di 50 Km da qui.

Mancini Enzo

Macerata 26 ottobre 2020

Addendum alla precedente pubblicazione: A proposito della Francia in Val di Chienti pubblicato

 

Ci scusiamo di aver omesso il nome dell'autore delle ricerche qui riportate e dei riferimenti bibliografici pubblicati: il Sig. Massimo Orlandini.

Ad Orlandini deve essere riconosciuto il merito di aver intuito e trovato le fonti che indicano che Federico Barbarossa era operativo in Italia come duca e marchese molto prima di essere incoronato imperatore.


Nell’aprile del 799, papa Leone III mentre si recava a S. Lorenzo in Lucina per celebrare una funzione religiosa, fu aggredito da un gruppo di congiurati. Gli strapparono le vesti, tentarono di cavargli gli occhi e di tagliargli la lingua.
Poi trascinatolo all'interno della chiesa di San Silvestro lo malmenarono selvaggiamente. Successivamente portarono il Papa in un monastero da dove un gruppo di fedeli lo liberarono e lo portarono in S. Pietro.
Avvisato dell’accaduto il duca di Spoleto Winichis, giunse a Roma, prelevò il Papa per condurlo a Spoleto. Leone III chiese di incontrare Carlo Magno. Fu accompagnato quindi  a Paderborn dove fu accolto da Carlo Magno.

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Abbiamo trovato che un autore, nel  XVIII secolo, nel raccontare questa vicenda , in base a quanto aveva trovato nel “liber Pontificalis” ci informa che Leone III fu accompagnato, passando per  Spoleto,  in Francia (sicuramente la Francia in Val di Chienti) e successivamente a Roma.

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