sabato 7 marzo 2026

La traslazione di Re Magi e di Carlo Magno sono la stessa cosa? 20CMB26 Sono: Caspar, Melchior, Balthasar oppure Carolus, Magnus, Beatus

 

I Re Magi

L'antichità Cristiana e il Medioevo consegnano all'età moderna un'immagine ormai costituita e canonizzata dei Magi.

Le numerose tradizioni culturali orientali ed occidentali costituivano un corpus abbastanza unitario e compatto trasmesso all'età moderna.

Nel Medioevo si era andata progressivamente sviluppando, soprattutto dopo Carlo Magno e ancor più dal XII secolo, una sorta di polarizzazione dialettica dei Magi, che costituiva anch’essa un’importane eredità per l’età moderna.

Fu durante il periodo medievale, invece, che la produzione letteraria ed iconografica sui Magi crebbe in misura importante ed in qualche modo deformante.
Le leggende orientali amano ricordare anche l’esistenza di un dono fatto ai Magi da Maria: una tradizione che Marco Polo trovò ancor viva in Persia nel XIII secolo.

Tradizioni e leggende che in Occidente avevano il sapore dell’occulto e del demoniaco, incomprensibile o imbarazzante, e le narrazioni sui Magi ne risentirono.

Il volgare italiano permise di distinguere il pericoloso “mago” dal venerabile “Magio”.

Nell'iconografia il passaggio al primo Medioevo segnò anche il graduale abbandono dell'abito persiano, con berretto appuntito e calzoni abbottonati di lato, in favore di sontuosi abbigliamenti sovente abbelliti dalla corona regale. Tra l'età carolingia e il X secolo si completa, in Occidente, il cambio del nome da “Magi” a “Re Magi”. Fu poi Agnello di Ravenna, nel IX secolo, a fissare i nomi di Gaspare Melchiorre e Baldassarre.

I Magi, secondo una tradizione dell’XI secolo, erano stati portati a Costantinopoli da Sant'Elena, erano giunti a Milano Grazie all'opera di un vescovo di nome Eustorgio. Fino al XII secolo inoltrato non si ha notizia di uno speciale culto tributato ai Magi a Milano.

Il punto di svolta nella storia del culto dei Magi in Occidente fu il 1164. L'11 giugno di quell'anno partì da Milano Rainald  di Dassel, vescovo di Colonia, alla volta della sua città portando con sé i Re Magi.

Il cancelliere dell'imperatore, Rainald, già studente a Parigi e allievo di Abelardo, era infatti il più rigido interprete della volontà di Federico I di sottomettere i comuni dell'Italia settentrionale al suo potere.

Milano era stata sottoposta ad un lungo assedio da parte delle truppe dell'imperatore e dopo la capitolazione aveva dovuto subire la distruzione delle mura e l'allontanamento degli abitanti (marzo 1162)

Già il 7 settembre del 1159, alla morte di papa Adriano, il collegio cardinalizio si era spaccato: la maggioranza aveva eletto Alessandro III, mentre la minoranza aveva scelto Vittore IV, appoggiato dal Partito favorevole al Barbarossa.

Il sinodo di Pavia, convocato dallo stesso Federico I nel febbraio del 1160, riconobbe Vittore IV come papa legittimo, aprendo uno scisma, che proseguì anche dopo la morte di Vittore IV. Il Cancelliere imperiale Rainald di Dassel, nell’aprile del 1164, fece in modo da dargli un successore nella persona di Pasquale III

Tra i simboli più visibili dello sforzo Imperiale vi furono la canonizzazione di Carlo Magno da parte di Pasquale III nel dicembre 1165 e la valorizzazione delle reliquie dei Magi.

I corpi dei tre Re non potevano rimanere nella ribelle Milano: molto meglio Colonia, fedele città imperiale.

La traslazione fece scalpore in tutta la cristianità, fin nella lontana Islanda. Cappelle dedicate ai Tre Re sorsero anche a Bolzano e Bressanone.

Il culto dei Tre Santi Re ebbe da allora il suo centro nella cattedrale di San Pietro di Colonia. Colonia divenne la città dei tre Re: Gaspare Melchiorre e Baldassarre. Il centro renano fu meta di Pellegrinaggi di prima grandezza.

Relativamente alla canonizzazione di Carlo Magno, preludio al suo trasferimento dal suo luogo di sepoltura nel Piceno fino in Germania è interessante evidenziare che questo avvenne nello stesso periodo e soprattutto ad opera dello stesso Rainald di Dassel.

Riteniamo che enfatizzare il trasporto dei Magi a Colonia sia stato uno stratagemma, necessario per evitare che durante il trasporto di Carlo Magno vi fossero tentativi della dinastia capetingia di trafugare il corpo del grande Imperatore.

I Capetingi desideravano portare e conservare i resti mortali di Carlo Magno nella chiesa di Saint Denis, costruita per accogliere le spoglie di Pipino il Breve e sua moglie Berta. Disporre dei resti di Carlo Magno avrebbe consentito ai Capetingi, nel rispetto della tradizione dei popoli del nord, che consente di trasferire la eredità solo in presenza del corpo del defunto, di poter ereditare il diritto di essere eletto Re dei Romani e successivamente essere creato imperatore dal Papa.

La nostra ipotesi è avvalorata dall’analisi delle fonti storiche:

La documentata “translatio beati Caroli” voluta dal Barbarossa e realizzata da Rainald di Dassel avrebbe dovuto avere un temporaneo deposito dei resti dell’Imperatore a Colonia.

La coincidenza contemporanea dei due avvenimenti, traslazione di Carlo Magno con la traslazione dei Re Magi, ci consente di affermare che, anche i resti del Beato Carlo Magno, siano stati sistemati a Colonia.  

Non appena la chiesa di Aachen fosse stata completata il Barbarossa avrebbe trasferito il corpo di Carlo Magno in questa chiesa.

Il Barbarossa avrebbe così realizzato il suo sogno, cioè riprendere e continuare al Nord della Germania gli antichi  fasti imperiali della Cappella Palatina di Aquisgrana in Val di Chienti.

Quanto ipotizzato è effettivamente confermato da documenti storici significativi:

Federico Barbarossa fu l’ultimo ad essere incoronato re di Germania nel 1152, ad  Aquisgrana in Val di Chienti

 

Successivamente la città di Colonia ebbe un ruolo centrale nelle vicende dinastiche del Sacro Romano Impero, in particolare per quanto riguarda l'incoronazione dei re dei Romani (tedeschi).

Ottone IV di Brunswick fu incoronato re dei tedeschi (Re dei Romani) a Colonia il 12 luglio 1198 dall'arcivescovo Adolf di Colonia.

Dopo la morte di Enrico VI di Svevia (1197), si aprì una contesa per la corona tedesca tra gli Hohenstaufen e i Guelfi.
L'incoronazione a Colonia di Ottone IV (guelfo). Ottone IV riuscì a prendere il controllo dell'area del Reno e fu incoronato a Colonia (invece che nella tradizionale Aquisgrana) per legittimare il suo potere.

Dopo Ottone IV, il sovrano che ricevette una significativa (e seconda) incoronazione a Colonia fu il suo rivale Filippo di Svevia (Hohenstaufen).
Sebbene Filippo fosse già stato incoronato a Magonza nel 1198, la cerimonia fu ripetuta solennemente a Colonia il 6 gennaio 1205 dall'arcivescovo Adolfo di Altena. Questa seconda cerimonia fu cruciale per la sua legittimazione, poiché la sua incoronazione doveva essere fatta in presenza del defunto Carlo Magno per avere validità giuridica del trasferimento dell’eredità a Re dei Romani.

 

Filippo di Svevia fu quindi incoronato secondo la consuetudine nella regione renana, cioè in presenza del corpo di Carlo Magno.

Dopo l'assassinio di Filippo nel 1208, il suo oppositore Ottone IV rimase l'unico sovrano fino all'ascesa di Federico II di Svevia, il quale ricevette le sue incoronazioni a Re dei Romani a Magonza nel 1212 e successivamente, per validare la sua elezione, fu incoronato Re nella nuova cattedrale di Aquisgrana, la cui costruzione era stata completata e vi era stato trasferito il corpo di Carlo Magno.

Possiamo ritenere che il 25 luglio del 1215 Federico II sia stato il primo Sovrano ad essere eletto Re dei Romani nella completata chiesa di Aachen, divenuta la Nuova Cappella Palatina di  Aquisgrana del Barbarossa.

Fu in quella occasione che Federico II il 27 luglio 1215 donò alla Cappella Palatina di Aquisgrana il Reliquiario di Carlo, la sontuosa cassa in oro e argento che ancora oggi custodisce i resti di Carlo Magno.

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