Nazareno Strampelli
Nel pomeriggio del 2 gennaio 2026 Rai 3 manda in onda un docufilm su Nazareno Strampelli, nato a Crispiero nel 1866, vicino Camerino, morto nel 1942.
Pochi maceratesi ne hanno sentito parlare. Forse lo conoscono di più all’estero. Lo presentano come agronomo e genetista; da studente non conosceva Gregorio Mendel: prima del 1900 non lo conosceva nessuno. Eppure riuscì a raddoppiare e anche triplicare la resa dei campi nella produzione di grano. Le sue strategie, il suo “know how”, furono poi imitate e applicate anche in altri campi della produzione agroalimentare. Per esempio in Cina col riso. Se oggi sul pianeta Terra poggiano i piedi 8 miliardi di individui della specie Homo Sapiens Sapiens è principalmente merito di quest’uomo. Senza Nazareno Strampelli saremmo meno della metà. Non è una esagerazione, anzi è una stima per difetto. Se pensate che esagero studiate bene la storia di Strampelli e poi mi direte.
Scommetto che la sua storia la conoscano poco anche all’Università di Camerino, di Macerata, di Urbino. Perché in questi atenei la Storia è maltrattata assai.
Altrimenti i relativi professori non farebbero convegni e pubblicazioni per dire che la teoria di Giovanni Carnevale sulla vera Aquisgrana è: “un clamoroso abbaglio che ha determinato una narrazione antistorica e partigiana”
Questo senza portare argomenti che somiglino a prove, poggiando solo sullo “status quo” della storiografia ufficiale.
Ma si sono resi conto questi signori che il professor Carnevale poggia la sua teoria su prove documentali, archeologiche, geologiche, climatologiche o semplicemente logiche?
Come vuole il guru della storiografia moderna Marc Bloch in “Apologia della Storia”.
Ora io mi spiego l’atteggiamento del professor Florian Hartmann, ordinario alla RWTH Aachen University, che vanta fantomatici documenti in cui si attesta che Aachen è la vera Aquisgrana carolingia.
Cicero pro domo sua. Però non dice né cosa dicono né dove si trovano questi documenti, né di che epoca sono né quanto siano attendibili.
Non mi spiego invece l’atteggiamento di professori di Camerino, di Macerata, di Urbino, pensionati o in attività, contrari per partito preso a don Carnevale.
C’è qualcosa che non quadra.
A proposito, questi giorni ho letto casualmente che Aachen è diventata sede episcopale solo nel 1930. Prima faceva parte della diocesi di Liegi.
Prima di quella data la chiesa di Aachen non poteva nemmeno essere chiamata cattedrale o duomo, perché il vescovo non ce lo aveva.
Ma come poteva la capitale dei Franchi non avere neanche il vescovo? Invece a Pausulae, cioè a san Claudio al Chienti, il vescovo c’era, documentato dal 465.
Ora la sede è soppressa ma è titolare della cattedra monsignor Mauro Lalli.
Circa 10 km in linea d’aria da san Claudio, a Urbisaglia, il vescovo c’era, documentato dal 499. Ora è anch’essa sede soppressa: ne è titolare monsignor Georg Ganswein, ex segretario di papa Ratzinger.
Per chi le capisce queste sono prove, non i suoi improbabili documenti, professor Hartmann.
Mi scusi la curiosità, ma lei è parente del protagonista di “ Full metal Jacket” ?
Mancini Enzo 2 gennaio 2026