Camerino
Partorì la montagna e …
Un bel giorno di quest’anno ho sentito dire che all’Università di Camerino parlavano di san Claudio. Non avendo di meglio da fare sono andato di buon grado verso la montagna, dove nel lontano 1975 mi consegnarono il diploma di laurea, firmato nientepopodimenoché da un conte palatino del Sacro Romano Impero.
Ho ascoltato la presentazione di una monografia su san Claudio al Chienti – note geoambientali, storiche e architettoniche, a cura di Gilberto Pambianchi, finito di stampare nel mese di dicembre 2025 presso Publicolor; frutto di UNICAM in partenariato con la Regione Marche, un progetto chiamato PICENUM HERITAGE. Alla fine ho anche acquistato il libro, dando l’impressione di avallarne in qualche modo il contenuto. Mi sono reso conto in ritardo che la montagna aveva partorito un topo. Responsabile del topo, pardon, del progetto, il signor Gilberto Pambianchi. La prefazione di Alessandro Delpriori dice:
“… Esemplare è quanto fatto per San Claudio racchiuso in questo libro. I quattro saggi che lo compongono hanno il merito di smitizzare certa letteratura locale, fiorita attorno a un clamoroso abbaglio che ha determinato una narrazione antistorica e partigiana, che voleva vedere in questo insediamento la vera Aquisgrana, questione ormai ampiamente chiarita e su cui non serve tornare. E infatti nel libro non se ne fa praticamente menzione se non in una nota del prof. Catani per prenderne le distanze.”
Seguono i quattro saggi
1) Giovanni Scoccianti: chiamato storico forse perché il più informato della teoria di Giovanni Carnevale; (altrimenti non saprei a che titolo si trovi fra cotanti relatori).
2) Evoluzione geomorfologica e ambientale della piana alluvionale circostante l’Abazia di San Claudio: presentata da Farabollini P. cui hanno contribuito anche Aringoli D. – Bendia F. – Bufalini M. – Gentilucci M. – Lampa F. – Materazzi M. – Pambianchi G. (Nulla da eccepire).
3) Enzo Catani: Paleonimi Latini al plurale: l’esempio di Pausulae nel Piceno. ( un’ora di sproloquio per dire che Pausulae è plurale!)
4) Gerardo Doti: San Claudio al Chienti: note storico – architettoniche, geometria, parametri murari. ( Mi ha dato l’impressione di uno che senza volerlo si è trovato in cattiva compagnia).
Concludendo la mia recensione sulla monografia vorrei dire, principalmente al signor Delpriori, quanto segue. Quanto da lei scritto nella prefazione è semplicemente assurdo per un ateneo scientifico. Come ha spiegato Galilei, una affermazione scientifica deve essere supportata da prove, di cui nella monografia non si trova traccia. Quando la questione è stata ampiamente chiarita? Non basta dire che Giovanni Carnevale, e con lui i suoi sostenitori hanno preso un “clamoroso abbaglio”, perché lo dico io… “e voi non siete un…” (vedere il Marchese del Grillo per completare).
Mancini Enzo
4 ottobre 2026
(Festa del patrono d’Italia, soprannominato Francesco perché frequentava, col padre o col nonno o da solo, la Francia Picena.)
Nessun commento:
Posta un commento