RINASCIMENTO ITALO CAROLINGIO
Il Rinascimento Italiano nasce a
Firenze agli inizi del XIV secolo: non penso che lo si possa contestare. Questo
straordinario risveglio culturale, artistico e scientifico fu reso possibile da
tre fattori principali:
1) La riscoperta di testi classici antichi, reperti
archeologici, statue…
2) la nascita della prospettiva nei dipinti, con
Filippo Brunelleschi.
3) Il mecenatismo: I Medici a Firenze, i papi a Roma, le varie corti di Milano, Ferrara, Mantova… Il
Rinascimento non nasce dal nulla ma da un fertile substrato
preesistente.
La Rinascita Carolingia è stato il
risveglio culturale che coincise con gli anni al potere di Carlo Magno, ( 768 –
814 d. C. ), di cui possiamo dire:
1) Il fulcro della Rinascita fu la Schola Palatina di
Aquisgrana.
2) ne furono protagonisti Alcuino di York, Paolo
Diacono, Pietro da Pisa, Eginardo.
3) Venne introdotta la scrittura “minuscola carolina”.
4) Monaci amanuensi copiarono migliaia di manoscritti
latini antichi.
Mi sono letto da poco un libro di Fernando Vittorino
Joannes dal titolo: “Carlo Magno”, stampato nel 1994, Editoriale del Drago,
Milano. Il francescano padre Joannes, nato a Brescia nel 1931, morto nel
2012, non conosceva la tesi di Giovanni Carnevale su Aquisgrana a san Claudio. E’
un peccato: sono convinto che non l’avrebbe ignorata o derisa come altri
intellettuali universitari. Avrebbe detto con Baruch Spinoza:“Non ridere, non
lugere neque detestari sed intelligere”. (La frase l’ho appresa da
monsignor Cosimo
Semeraro).
Padre Joannes spende gran parte del suo saggio per
parlare della Rinascita Carolingia. Fra l’altro sottolinea che non
poteva nascere dal nulla e che le è stato necessario un esercito di monaci
amanuensi. Però non si pone il quesito: come è stato possibile formare questo
esercito di amanuensi dalle foreste dell’Assia nell’VIII
secolo?
L’abbazia di Fulda è stata fondata nel 744, quando san
Bonifacio non era stato ancora ucciso e Carlo Magno aveva due anni. Dove
stavano a Est del Reno le greggi di pecore che dovevano fornire le migliaia di
pergamene? Si e no ci poteva essere qualche capra. (Mi scapperebbe
di dire a qualcuno ”capra, capra, capra” ).
Il formaggio “Pecorino” in Germania nell’VIII secolo
non si produceva, solo da noi, fra Marche, Abruzzo e Lazio. Quando Carlo Magno
lo assaggiò lo volle sempre alla sua mensa, come ha scritto Roberto Gervaso in
compagnia di Indro Montanelli. Pecorino, pecore, pergamene e monaci
amanuensi a metà dell’VIII secolo in Germania non ci stavano,
sicuramente non nella quantità necessaria alla Rinascita Carolingia.
Nella penisola italiana si. Eginardo scrive che Carlo
Magno provò a scrivere da adulto e non ci riuscì. Questo esercito di
amanuensi doveva essere istruito da piccoli. Se a Fulda avessero cominciato
dalla sua fondazione sarebbero stati sempre quattro gatti quando gli amanuensi
erano indispensabili.
Ergo … la Rinascita Carolingia ebbe luogo in Italia.
Mancini Enzo 3 agosto 2026
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