lunedì 15 febbraio 2016

L'origine dello scisma fra Cattolici e Ortodossi ci viene richiamata dal Dott. Enzo Mancini


La questione del "Filioque" nacque a San Claudio.

Fra queste mura, oggi quasi dimenticate, iniziò la rottura fra i cattolici romani e gli ortodossi bizantini.
Nel 794 nella Cappella Palatina di Aquisgrana fu cantato per la prima volta il " Symbolum", il Credo dei Cristiani, con l'aggiunta del " Filioque".
I Greci continuarono a dire che lo Spirito Santo procede dal Padre, mentre i Latini da quel giorno dissero: " Qui ex Patre Filioque procedit".
Quando a Gerusalemme i monaci Latini furono sentiti dai monaci Greci cantare il Credo, furono da essi tacciati di eresia. Allora scrissero a papa Leone III. Carlo Magno, informato della questione, convocò nell'809 un concilio ad Aquisgrana, che decise di mantenere il " Filioque", approvato poi anche da Leone III. 
La diatriba fra Romani e Bizantini andò avanti per anni e portò alla scomunica da parte di papa Nicolò I al patriarca Fozio I di Costantinopoli. Questi rispose scomunicando a sua volta il papa di Roma. 
L'inizio del grande scisma fra  Cattolici e Ortodossi si indica convenzionalmente alla data 1054, ma le radici della questione si trovano nella Cappella Palatina di Aquisgrana, cioè a San Claudio al Chienti.


Mancini Enzo

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